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venerdì 19 settembre 2014

da MELT

WHEN I HEAR YOU TALK YOU MAKE ME WANNA MOVE TO THE JUNGLE
- J Moon - 2014

 
Diretto da Jean De Oliveira

sabato 13 settembre 2014

MELT

MELT
J Moon
- Bosworth Recorded Music - 2014

Abbiamo dovuto pazientare sei lunghi, interminabili mesi di falsa estate, ma ora, a un passo dalla cangiante stagione autunnale, il tanto atteso debut album di J Moon è davvero in dirittura d'arrivo. E come ci aveva lasciato ampiamente intendere il prezioso ep HIDDEN GARDEN il percorso solista della ammaliante miss Einaudi continua a regalare gemme musicali di rara bellezza. Bisogna saper entrare in punta di piedi nel suo mondo, senza movimenti bruschi o tantomeno urla scomposte. Solo così la ricompensa sarà formidabile. Lei ci accoglierà con assoluta naturalezza sfoggiando il vestito più ricco e semplice insieme. In silenzio, con un muto sorriso in grado però di abbattere i normali confini della comunicazione per rivelare una realtà fantastica, ricca di mistero e suggestione, illuminata da quei fascinosi chiaro scuri che tanto sembrano piacerle. Come la luna. Questo satellite silenzioso, tanto presente nelle nostre esistenze quanto distante; faro sicuro nell'oscurità della notte. Una continua fonte di ispirazione per Jessica, specchio luminescente di una bellezza misteriosa e incantevole. Perché è la Bellezza ad emozionare, a volte fino alle lacrime. Camuffare abilmente questa piacevole debolezza richiede tempo e ingegno: occorre tessere nuove trame, filtrare con veli, innestare una dimensione di sogno nei racconti, dare libero sfogo alla fantasia, lasciarsi suggestionare e guidare dalle infinite possibilità della nostra mente. Quante pagine di quaderno scritte, subito cancellate e riprese in un secondo tempo; quante ore davanti al foglio bianco ben presto riempito di nuove emozioni e meraviglie?! MELT fonde tutte queste sensazioni, mescola l'alto e il basso, l'umile e il sublime, il ricercato e il quotidiano. Il sangue al veleno (Poison). Completa con una ampia gamma di colori quello che oggi, a ragione, possiamo considerare il prelibato assaggio proveniente dal giardino segreto del precedente ep, amplificandone aromi e sapori. Così l'inesorabile scorrere del tempo si fa più accettabile (The Window) nonostante lucidi propositi suicidi; l'incertezza della propria esistenza sprofonda nei buchi neri della quotidianità, volti anonimi, senza memoria e senza età (Faces). La luna, quella stessa luna di cui parlavamo poc'anzi appare in tutta la sua grandezza; si fa addirittura proiezione di Jessica, personificandosi in lei e sublimandone la figura al suono dell'ancestrale percussività di When I Hear You Talk You Make Me Wanna Move To The Jungle, ipnotico singolo cristallino scelto per promozionare il disco. Vengono spazzate vie le schematiche regole di routine per fare spazio a più seducenti mondi e realtà. Può servire un ricordo di infanzia per riportare alla mente le incerte certezze dell'amore (With You) come può un sogno estemporaneo solleticare la nostra curiosità anticipando nuove, futuribili esperienze (Climb Trees). Con tutto questo bagaglio di sogno e ricerca MELT è in ultima analisi una sorta di piccolo Alice in Wonderland dai toni chiaroscurali, "scritto in una  fase di grande apertura verso il mondo esterno, ma anche di grande ascolto di me stessa", in una inesausta tensione verso l'infinito pur mantenendo le radici ben piantate a terra. L'incanto, in cui tutto è lasciato al caso, opportunamente ancorato all'ambiente circostante. Un tuffo nelle acque di un mare ancora tutto da esplorare. Prima di perdersi all'orizzonte e immergersi completamente sparendo alla nostra vista.

mercoledì 5 marzo 2014

HIDDEN GARDEN

HIDDEN GARDEN - EP
J Moon
- Boswort Music GmbH - 2014

"L'esperienza con La Blanche Alchimie è al momento in stand by; non so se sia una esperienza totalmente conclusa, ma per il momento ci dedichiamo felicemente ai nostri nuovi progetti solisti. Dal vivo comunque Federico è sempre con me, suona infatti chitarre e tastiera, e con noi abbiamo il piacere di avere Joe Smith alla batteria e alle percussioni." A parlare in questo modo è Jessica Einaudi, per anni splendida voce e affascinante immagine del duo dream pop dei La Blanche Alchimie e oggi titolare a tutti gli effetti del nuovo marchio J Moon con cui si (ri)presenta nel sempre più settoriale panorama discografico italiano ed europeo. "Sia io che Federico avevamo il bisogno di dedicarci ad un progetto solitario e devo dire che al momento ci sentiamo entrambi maggiormente espressi nei nostri nuovi lavori." Così mentre il compagno di mille avventure Federico Albanese, in origine chitarrista per diverse rock band di area milanese e con un passato addirittura da bassista nei primissimi Veracrash, ha approfondito il suo amore per il pianoforte dando alle stampe il toccante e insieme cinematograficamente evocativo album strumentale THE HOUSEBOAT AND THE MOON, Jessica ha focalizzato la propria attenzione sulla composizione e, concentrandosi sullo strumento principe che Madre Natura le ha donato, si è fatta tutt'uno con la suadente voce che da sempre la caratterizza. HIDDEN GARDEN è l'assaggio primaverile del nuovo album MELT, il giardino segreto che sta oltre il cancello della notorietà o, più semplicemente, del proprio lato pubblico. È l'angolo in cui ci si specchia e ci si rifugia lontani dal caos quotidiano in cui siamo perennemente immersi, per riflettere e magari per perdersi dentro sé stessi. È il luogo in cui albergano quiete e tranquillità. Ma anche fascino e mistero. È lo spazio fisico e mentale in cui coltivare la propria essenza. Qui nascono le quattro canzoni di questo ammaliante ep e cadono le maschere che indossiamo. Canzoni al femminile, eleganti, intime, incisive, eseguite sempre con misura in trio. Non una nota fuori posto. Non un tassello mancante. Piccole pennellate di colore su piccole tele artigianali. E allora sembra di vederla, Jessica, ondeggiare sognante sulle note della title track, timida e pudica, con quegli occhi azzurri che rapiscono all'istante e sanno raccontare emozioni anche senza parlare. Condividiamo con lei la nostalgia barocca di With You, orchestrale e malinconica, ma lasciamo pure che ci conduca per mano Among The Walls, certi che la sua stretta, esile ma sicura, non ci tradirà in quel percorso ad ostacoli che è la vita. Neppure la presunta aggressività di Poison è fine a sé stessa; qui tutto è in armonia con il proprio cosmo di sentimenti e affetti. Sfumato eppure intenso. C'è Björk e c'è la lontananza, ci sono i Bran Van 3000 e ci sono rose rampicanti che crescono spontanee, ma soprattutto c'è il futuro di una giovane donna capace di guardare davanti a sé con occhi nuovi, proiettati con semplicità al domani. Occhi mai stanchi di apprendere e di comunicare, che ora vedono e ascoltano già altro. E tu sentinella - dimmi - che vedi?
 
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