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giovedì 10 marzo 2011

NECROLOGICA

NECROLOGICA
Alberto Patrucco
- Foschi Editore - 2010

No, non troverete questo mini cd nei negozi di dischi. A dir il vero ci sarebbe innanzitutto da chiedersi se troverete ancora i negozi di dischi... Ma questa è tutta un'altra storia; limitiamoci a sottolineare la bontà di qui presente nuova fatica del sempre propositivo Alberto Patrucco che deve averci preso gusto con il sempreverde Brassens e la sua poesia senza tempo. Dicevamo che il cd qui in questione non lo si trova nei negozi musicali semplicemente perché allegato ad un volumetto di 192-paginette-centonovantadue da leggersi tutto d'un fiato e intitolato, anche per la gioia dell'editore Foschi, NECROlogica Un Libro Lapidario in cui, con la collaborazione di Antonio Voceri, sono passati in rassegna centinaia di tombati eccellenti per quella che può definirsi come versione rivista e aggiornata agli Anni '00 dell'Antologia di Spoon River, opera che il suo autore Edgar Lee Masters consegnò difatti all'umanità intera dopo averla pubblicata quasi un secolo fa tra il 1914 e il 1916. Ad impreziosire ulteriormente l'ultima fatica in ordine di tempo dell'artista brianzolo compaiono una ventina di illustrazioni realizzate espressamente per quest'opera da Sergio Staino, fumettista che non ha certo bisogno di presentazioni. Tanto andava detto in questa sede del libro. L'ep ad esso coordinato completa il già meritevole album CHI NON LA PENSA COME NOI, recensito su queste pagine qualche tempo fa, andando a pescare nello sconfinato repertorio brassensiano innanzitutto altre tre sagaci composizioni quali sono, nel meticoloso adattamento italiano, l'anarchica La Cricca Della Zucca, la più ritmata Zio Mario e la delicata, ma sempre cinica L'Ochetta Di Ombretta. Accanto ad esse trovano spazio anche le registrazioni di inizio novembre (ma dai?!) 2009 realizzate durante uno spettacolo messo in scena sul palco del teatro Derby di Milano che ci consegnano due eccezionali canzoni: la vigorosa Il Vecchio e la sempre toccante Supplica Per Essere Sepolto In Spiaggia, già lodata sul precedente cd per la riuscitissima traduzione. Accanto a Patrucco, come sempre in questi casi, troviamo nomi prestigiosi della musica italiana come Ellade Bandini alla batteria e Angapiemage Galiano Persico al violino, ma soprattutto c'è l'imprescindibile Quartetto Sotto Spirito diretto da Daniele Caldarini al pianoforte e alle tastiere, in collaborazione con Massimo Villa, Sergio Bassanini e Francesco Gaffuri, tutti musicisti illuminati e accomunati da un sentire comune che concerto dopo concerto, spettacolo dopo spettacolo coinvolge sempre più persone.

venerdì 22 ottobre 2010

CHI NON LA PENSA COME NOI

CHI NON LA PENSA COME NOI
Alberto Patrucco
- EDEL - 2008

Ecco qua il disco che non ti aspetti! Accompagnato da una pletora di ottimi musicisti e guest, con il fido Daniele Caldarini ad occuparsi di arrangiamenti e direzione musicale, Alberto Patrucco pubblica un cd-testimonianza della propria ammirazione verso Georges Brassens che è un vero e proprio gioiellino, dalla prima all'ultima nota. Si parte col botto: Chi Non La Pensa Come Noi è la traduzione di Ceux Qui Ne Pensent Pas Comme Nous, brano postumo dell'artista transalpino che sembra esser stato confezionato su misura per l'artista brianzolo. Proprio il lavoro di ricerca e lo sforzo di renderne il più possibile naturale in italiano le rime francesi attesta l'amore sincero e appassionato da parte di Patrucco e dell'amico Sergio Secondiano Sacchi. Mentre nel brano di apertura troviamo addirittura Lino Patruno, nella disincantata e delicata I Rampanti è il pianoforte di Mimmo Locasciulli a costituire la colonna portante del brano, ottimo terzo dopo l'avvincente Don Giovanni. Quegli Imbecilli Nati In Un Posto, in un tripudio di ottoni, si trasforma in una marcia mantenendo inalterata la feroce critica patriottara. Del 1972 è pure Stanze Per Uno Svaligiatore dove l'autore, accompagnato dalla chitarra del Flaco Biondini e affranto per la visita d'un topo d'appartamento, sarcasticamente ringrazia l'autore del furto per avergli permesso di scrivere la canzone, suggerendogli di saltare nei ricchi affari per poter così godere di stima e rispetto e vivere nel firmamento di ladri così in alto che stan sopra la legge. Mauro Pagani compare al violino in Babbo Natale E La Fanciulla, brano dall'andamento molto simile a La Ballata Dell'Amore Cieco cantata da De André che da Brassens prese ben più di uno spunto agli inizi della propria luminosa carriera. La sanguigna e goliardica Ventinove Volte Su Trenta è un impietoso, quanto veritiero ritratto della quotidiana vicenda amorosa tra uomo e donna. E che dire de Il Vecchio? In punto di morte quale può essere il suo ultimo desiderio? L'assoluzione del prete o la compagnia di compiacenti signorine? Ancora sarcasmo nella brillante All'Ombra Dei Mariti in cui il protagonista, dopo un excursus riguardante la sua improbabile carriera di amante incallito, confessa la propria bontà d'animo che gli impedisce di mollare l'adultera per rispetto e amicizia del di lei marito!?! Capitolo a parte meriterebbe poi la voce di Alberto che con la sua pronuncia "imperfetta" fa il resto: riportare brillantemente alla ribalta un autore imprescindibile con una complicata opera di fedele corrispondenza, attenzione e rispetto per la materia trattata è un regalo pregiato che può solamente far bene a quanti avranno il buongusto di accostarglisi. Grazie! Grazie! Grazie!
 
il seguente post è presente qui: http://www.albertopatrucco.it/cd_new2014.php