Visualizzazione post con etichetta Roberto Angelini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roberto Angelini. Mostra tutti i post

martedì 27 maggio 2014

PRENDITI QUELLO CHE MERITI

PRENDITI QUELLO CHE MERITI
Gnut
- INRI - 2014

Si è fatto menestrello a tratti più solare il buon Claudio Domestico. Che sia stata decisiva la collaborazione con Dario Sansone dei Foja in occasione del progetto parallelo Tarall & Wine (per avere uno spaccato della vera musica partenopea contemporanea che - giustamente - non rinuncia alla tradizione un ascolto obbligato è senza dubbio il loro L'IMPORTANTE È CA STAJE BUONO) oppure più semplicemente una decisa e naturale evoluzione di un musicista giunto ormai al terzo, fatidico, album non ci è dato sapere. Quel che è certo è che finalmente con PRENDITI QUELLO CHE MERITI Gnut riesce per la prima volta a offrire all'ascoltatore una tavolozza di colori assai più variegata rispetto al recente passato, stimolando la curiosità, favorendo l'ascolto e gettando le basi necessarie per soffermarsi con più attenzione su un lavoro fatto di canzoni complete e compiute, sempre personali, ma capaci di assumere quel carattere universale che, in ultima analisi, resta uno degli obiettivi primari della canzone cantautoriale con la C maiuscola. Abbandonate le atmosfere notturne del precedente IL RUMORE DELLA LUCE Domestico non rinuncia tuttavia a circondarsi di collaboratori capaci di favorire con il proprio tocco artistico contributi musicali sempre decisivi anche quando minimali. È anche per questo che canzoni semplici, artigianali, nate verosimilmente per sola chitarra e voce, come ad esempio Torno e Fiume Lento, sono baciate da più rigogliosi arrangiamenti collettivi che le arricchiscono donando loro profondità sonora e ritmicità. Ma dicevamo anche di una ritrovata spensieratezza e solarità. Ecco allora Dimmi Cosa Resta, il singolo Non È Tardi, la title track Quello Che Meriti risolversi in un legittimo tentativo di ampliare il proprio raggio d'azione aprendo, seppur sempre con circospezione, le porte a quel mondo così complesso che per Gnut è sempre stato sinonimo di provvisorietà, ma che oggi pare essere assai meno ostile rispetto al passato. C'è la spinta a migliorare e a migliorarsi; il tentativo di guardare con maggiore serenità negli occhi il prossimo, facendo scorte di poesie per affrontare il viaggio. Con accorgimenti minimalisti e raffinati (Universi) gli interrogativi di una vita si fanno assai più fruibili anche in favore di un pubblico, se non proprio di massa, comunque più generalista che fino a questo momento ha sicuramente ignorato l'esistenza del cantautore napoletano. Non sappiamo quanto la sua caparbietà nel rivelarsi tra le sette note lo aiuterà a far breccia presso le nuove generazioni, ma di certo il suo deciso e continuo istinto a mettersi in musica è segno di una rinnovata e costante apertura nel perseguire i propri obiettivi. Per sé stesso certo, ma anche per chi crede e ha creduto in lui. Come il buon Alessio Russo. Musicista mite e schivo che attraverso la sua semplicità e bravura ha saputo sempre farsi amare da tanti per rimanere - immortale - nei cuori di tutti in queste cronache musicali 2.0.

lunedì 14 gennaio 2013

ECCO

ECCO
Niccolò Fabi
- Universal - 2012

Se qualcuno ha ancora ben vivo il ricordo del caloroso concerto tenuto da Niccolò Fabi nell'area mercatale di Leverano pochi giorni dopo il Ferragosto del 2011, in compagnia di Simone Cristicchi e dei baresi Aralco, non si sorprenderà di leggere ora nei crediti di ECCO, settimo album in studio per il cantautore romano, la registrazione dello stesso presso i rinomati Posada Studio ubicati nella vicina Lecce. Esaurito il Solo Un Uomo Tour, concessasi nei mesi successivi qualche sporadica apparizione in solitaria al pari di centellinate ospitate in eventi culturali di ampio respiro, Fabi per tre settimane, complice il padrone di casa Roy Paci e i compagni del suo viaggio in musica capitanati dall'amico di sempre Fabio Rondanini, scende una volta ancora verso sud trovando quel giusto mix di armonia e slancio compositivo utile per fissare le coordinate del nuovo lavoro. Il Salento dunque, come oasi di universalità ed equilibrio. Per ripartire. Una volta ancora. E Niccolò torna; torna e lo fa in compagnia. Innanzitutto di Roberto "Bob" Angelini con cui oltre a condividere gli strumenti a corde lungo tutto la durata dell'album divide le parole nel singolo Una Buona Idea, perfetta fotografia dell'uomo Fabi messa a fuoco nel mezzo del moderno cammin della propria vita. In seconda battuta, torna con una manciata di canzoni legate indissolubilmente al suo autore, al suo stile, così maturo e riconoscibile eppure ancora capace di rinnovarsi attraverso le piccole sfumature di un "percorso (dinamico) pensato per l'ascoltatore". Diversi gli spunti. Alla liberatoria calma descrittiva, sottolineata dalla Orchestra APM di Saluzzo, di Elementare si sostituisce la consapevolezza agrodolce di Lontano Da Me. Un arpeggio sensuale caratterizza i Sedici Modi Di Dire Verde, con quel salto emozionale di metà ascolto esaltato dalla slide guitar e sistematicamente evidenziato dalle sfumature soul del pezzo; la reciproca e naturale influenza con l'amico Max Gazzé si avverte nel rock confidenziale di Verosimile, doppiato nella voce, sostenuto dal basso di Gabriele Lazzarotti, contrappuntato dalle chitarre e finemente "sporcato" dai synth di Mr. Coffee. Un antico alone alieno si impossessa delle atmosfere notturno-noir di Le Cose Che Non Abbiamo Detto le quali a loro volta fanno il paio con l'andamento bandistico di Io; lo sguardo rivolto alla propria infanzia si consuma nell'autobiografica I Cerchi Di Gesso e matura con la crescita di Indipendente. In chiusura c'è ancora meritato spazio per lo space pop strumentale di passaggio per le Indie, trampolino di lancio in vista del sontuoso finale di Ecco, rabbioso bilancio sugli equilibri della vita. Dal vibrante slancio emotivo e dalla sorprendente vigoria; intensa e rabbiosa. Un must. Poi certo, se non se ne ha mai abbastanza, si può andare alla ricerca nel web delle Angelo Mai Sessions, un versione audiovisiva registrata dopo l'uscita del cd per capirne meglio l'evoluzione e il dinamismo. Con tutti i suoi interpreti. Del resto chi cerca trova. E gode di più. Bravo Niccolò, bentornato!