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giovedì 14 novembre 2013

L'ULTIMO CUORE

L'ULTIMO CUORE
Roberta Cartisano
- Broken Toys - 2013

Ultimo è a suo modo un ribelle. È il nuovo Adamo, il nuovo Piccolo Principe. Un uomo che, di fronte  al lento disfacimento di una vita sciupata e condotta da altri sempre più vorticosamente nel baratro del Nulla, si lascia ancora una volta riscaldare il cuore da quel fuoco che brucia e arde dentro lui, novello Prometeo dell'anno 2333. Un uomo in verità piuttosto normale che cerca e ricerca, che conserva il dono sempre più raro della memoria, che non si lascia attrarre né tantomeno comprare dal primo imbonitore di morte. È il nuovo Ulisse che già ha sperimentato il mito della caverna di Platone. È il respiro, è la speranza, è la ricchezza vera. Ultimo non poteva che essere il protagonista del nuovo album di Roberta Cartisano, spigliata e riflessiva calabrese tutta riccioli giunta al suo secondo lavoro discografico dopo le collaborazioni estemporanee con, fra gli altri, Cesare Basile, Marta Collica, Carmine Torchia e Micol Martinez. Un concept album avveniristico con due tematiche in primo piano: la ricerca della Bellezza nascosta innanzitutto e, in seconda battuta, la sua comunicazione rivolta al prossimo. Con la gente distratta dai simulacri del bello e ridotta allo stremo dalla cupidigia delle guerre e del so-they-called progresso, trova dunque ampio spazio la narrazione della vicenda unica di un popolo sfinito e sempre più ridotto all'inattività, incapace di ribellarsi al corto circuito innestatosi sempre per mano umana. Spetterà proprio al già citato Ultimo, coadiuvato dagli infaticabili Viandanti, riscrivere la Storia, e toccherà alla Cartisano proporci questo viaggio nel futuro, racconto per immagini sonore che è anche occasione di crescita per la sua autrice. Tutto ha inizio ne La Grande Notte quando da un fugace dialogo nascerà per la prima volta l'idea di gettare le fondamenta per la costruzione di un ponte tra la vita vera e quella di chi non vive. Facciamo qui la conoscenza di Ultimo (L'Ultimo Cuore), uomo della strada destinato a cambiare le sorti della propria specie quando nel-L'Era Delle Torri, attraverso un girovagare perpetuo e infinito fra Le Città Nascoste, dopo lunghi e approfondite riflessioni (Le Stanze Degli Altri), in compagnia di noi Viandanti troverà le contromosse per scardinare la fortezza dell'Egoismo e dell'Ignoranza che paiono governare l'umanità. Guidati da una purezza congenita sapremo dunque stupirci di nuovo, addirittura sperare; raggiunta la piccola Sophia, personificazione di Rinascita e Giustizia, una vita nuova sarà infatti alle porte con la nostra memoria, allenata negli anni (Il Più Bel Giorno Di Ieri), libera di riportare alla mente personaggi e storie di ogni tipo. In Rallenty. Sarà il riappropriarsi dell'etica la vittoria finale. Una vittoria che il regista inglese Steve Johnson racconterà attraverso la produzione dei video e di un cortometraggio ispirato al concept mentre il volto di Ultimo assumerà una propria fisionomia grazie ai tratti pensati da Mari& Lisa Mortelliti che ha curato l'artwork e le illustrazioni del disco. Un'avventura che vale la pena vivere insieme a Roberta, ai suoi musicisti e ai suoi ospiti mentre, parafrasando il professor Eco, altri nostri amici, "che non avranno coltivato la loro memoria, avranno vissuto una sola vita, la loro, (...) assai malinconica e povera di grandi emozioni." Grazie Ultimo.
 

mercoledì 27 aprile 2011

TUTTI AMANO TUTTI

TUTTI AMANO TUTTI
Atleticodefina
- Lucente - 2007

Marzo 2007. Seconda prova per Pasquale De Fina dopo l'omonimo brillante debutto di un paio di anni prima. Formazione confermata per 2/3 con Pasquale, chitarra e voce, al posto di comando, affiancato dal sempre solido Giorgio Prette dietro alla batteria e co-produttore del tutto insieme allo stesso De Fina e alla sicurezza Antonio Cupertino. Il nuovo innesto deve dunque essere un bassista che non faccia rimpiangere l'ottimo Andrea Viti del precedente capitolo discografico e per farlo il duo mischia le carte, compie un azzardo e realizza un sogno: Saturnino Celani, storica spalla di Jovanotti, è il sorprendente terzo elemento che completa il power trio innestando una personalissima carica obliqua sulle trame rock proprie della band. Eppure la band si apre anche questa volta a notevoli collaborazioni tra cui spiccano quelle con gli strumenti a fiato di Roberto Romani e Valentino Finoli, quella con la voce di Syria in Sono Io, intenso rapporto amoroso a distanza, e i camei di Massimo Martellotta e Cesare Basile rispettivamente alla steel guitar e al dobro nella divertente disillusione carnale di Salva Il Salvabile, primo singolo estratto. L'apertura del cd è comunque affidata al rock carico di 11 Rose, un ibrido personalissimo tra gli Afterhours, il tocco di Prette è estremamente riconoscibile, e i Sux! di Giorgio Ciccarelli, che procede senza intoppi nella revisionistica citazione del settembre sempre nero degli Area espressa in Settembre Antipop, altro vertice dell'album. Dopo un'intro affidata ai già citati Romani e Finoli, Pepe Ragonese la fa da padrone con la sua tromba in Musica E Macerie mentre Pasquale invoca a suo modo, su un terreno free jazz, un Rinascimento di fronte ad una decadenza quasi inarrestabile che affligge il Paese. Il pianoforte di Pancho Ragonese bagna e cristallizza le atmosfere lunari della splendida Venere mentre i fiati la ornano di una veste jazzata e la voce soffusa di De Fina la bacia appassionatamente mettendo a fuoco un brano altrimenti di difficile amalgama con il resto della tracklist. Torna il rock invasivo e prorompente con Come Si Dorme Bene, un Gino Pacifico più stridente e visionario che cozza contro trame sonore alternative e disturbate. Ancora atmosfere dilatate, care alla band di Manuel Agnelli nei suoi momenti più rarefatti, seppure sempre "tagliate" da improvvisazioni di sax che donano quel quid in più tanto necessario per poter splendere di luce propria, con Sentimento E Devozione, conclusiva maratona sonora allacciata, quasi senza soluzione di continuità, ad una ghost track poggiante su un Saturnino fin qua mai sopra le righe, ma anzi al servizio di un lavoro che, beneficiando della interazione e dello scontro fra le forti personalità che popolano questo album, si risolve in un affascinante meltin'pop musicale risolto in un rock trasversale e coeso: una prova d'amore, di amicizia, di rispetto.